Per stuzzicarvi l'appetito
di
Giuseppe Saporito
L' Aikido è una una disciplina orientale nata in Giappone
nei primi del 1900 fondata da Morihei Ueshiba.
Il Ki Aikido è l' Aikido praticato e insegnato
inizialmente da un allievo di Ueshiba, Koichi Tohei
al quale il maestro aveva assegnato il ruolo capo degli
istruttori e il grado più alto fra tutti i suoi allievi.
Tohei in seguito proseguì il suo lavoro fondando quello
che oggi è il Ki Aikido mentre altri istruttori rimasero
più ancorati all'insegnamento di Morihei Ueshiba
continuando a praticare e sviluppare l'AIKIDO.
La differenza tra l'AIKIDO e il KI AIKIDO sta , lo
sottolinea il nome, nella parola “KI” cioè
nell'accento posto su quest'aspetto della disciplina
presente in modo più o meno implicito anche in altre
scuole di Aikido.
Nel Ki Aikido la pratica del Ki è resa esplicita e la si
insegna sia da sola sia come base per le tecnche di
Aikido.
Si tratta di un'Arte marziale, ossia una disciplina nata
per la guerra, che affonda le sue radici nel Giappone
medievale e nell'epoca dei Samurai, ma che oggi,
paradossalmente, è evoluta in una pratica e in un'arte di
educazione alla pace e all'armonia.
La parola Aikido deriva dalle tre parole AI – KI – DO.
- Ai significa armonia ;
- DO significa disciplina, o più profondamente VIA;
- KI viene sovente tradotto come “ciò che non è chiaro”
cioè difficile da definire (ma i cui effetti sono
facilmente constatabili).
La parola giapponese KI è l'equivalente del cinese QI ( o
CHI) e dell'indiano PRANA conosciuto dalle varie
pratiche Yoga. Sono elementi che hanno radici
filosofiche antiche di cui si potrebbe parlare a lungo ma
che in questa sede non verranno approfondite.
Questo accenno però mi è utile per chiarire subito che la
disciplina da noi praticata non ha riferimenti religiosi o
idee filosofiche da proporre, ne', tanto meno, idee
cui uniformarsi acriticamente, anche se
riconosce nell'uomo una dimensione spirituale e fa propri
valori etici fondamentali e largamentecondivisi come non
violenza, ricerca del bene comune, rispetto del prossimo
ecc.
La pratica del KI può essere correttamente intesa come una
pratica dell'attenzione consapevolenell'eseguire ogni
attività umana e gli esercizi che vengono proposti, sono
appunto un'educazionealla scoperta degli effetti benefici
dell'attenzione.
Non ci sono limiti di età e gli esercizi sonosemplici e
praticabili sia dai bambini che dagli anziani, senza alcun
pericolo.
Il Ki Aikido ha una grande potenzialità educativa e in
alcuni casi può aiutare a risolvere situazioni di disagio
di vario genere perchè è una disciplina che mette in
assoluto primopiano l'aspetto relazionale fra le persone.
Può essere utile ad esempio per per migliorare le
relazioni interpersonali e il rapporto con se stessi, per
migliorare le prestazioni fisiche, per correggere
atteggiamenti posturali sbagliati, per migliorare la
capacità di ascolto, di attenzione, di allenamento della
memoria e altro ancora.